La distanza delle cose care
- alghisi003
- 22 ago
- Tempo di lettura: 1 min
Dal progetto Mare di Pianura

In primo piano, un albero segnato dal tempo, nodoso, solitario.Alle sue spalle, come un sussurro, si distende la pianura.E laggiù, quasi evanescente nella bruma, un campanile.
La scena è sospesa, come il respiro trattenuto prima di una parola importante.L’albero sembra ascoltare.Forse custodisce una storia, forse aspetta un ritorno.Forse prega.
E quel campanile all’orizzonte — piccolo, eppure saldo —diventa simbolo di un legame antico: tra la terra e lo spirito, tra il presente e la memoria.
La nebbia non cancella, ma protegge.E questa distanza non è abbandono:è rispetto, è pudore, è la forma che prende la nostalgia quando non vuole farsi dolore.
“Ogni luogo è un ricordo.
E ogni ricordo è una forma d’amore.



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