La curva dei riflessi
- Graz
- 25 lug
- Tempo di lettura: 1 min
Dal progetto Mare di Pianura

La pianura non è solo orizzonte: a volte si piega dolcemente, come in questa immagine, seguendo il corso d’acqua che riflette e amplifica il paesaggio. La luce si infila tra i pioppi, disegna sentieri d’ombra e apre uno spiraglio nel silenzio.
L’argine, carico di foglie cadute, racconta il tempo che passa. Ogni curva del canale è una memoria d’acqua, una linea che l’uomo ha tracciato per convivere con la terra. Gli alberi si inchinano verso il corso, come se volessero specchiarsi, o forse ascoltare.
In questo equilibrio fragile tra ordine e spontaneità, Mare di Pianura svela la sua anima: è il respiro antico di una civiltà che non ha mai alzato la voce, ma ha modellato il paesaggio con gesti misurati e sapienti.
Come scriveva Antoine de Saint-Exupéry, "La perfezione si raggiunge non quando non c'è più nulla da aggiungere, ma quando non c'è più nulla da togliere". Qui, ogni elemento è essenziale. E tutto, nel suo silenzio, trova senso.



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